Sabato sera, invitate dal nostro caro amico Gianluca Lai, siamo state a vedere “Radice di 2“.

Si tratta di una commedia brillante, dai risvolti dolci – amari, scritta da Adriano Bennicelli, vincitore con questo testo del prestigioso premio di scrittura teatrale Diego Fabbri nel 2006 e di oltreparola nel 2008.

La commedia, sin da dalla sua prima messa in scena, nel novembre 2010, ha avuto un grande successo.

Recentemente “Radice di 2” è tornata alle luci della ribalta, grazie alla Compagnia Pomodoro di Bologna.

Attori e protagonisti Gianluca Lai e Carolina Borghi, che hanno curato anche la regia, con l’aiuto di Alessandro Calò.

Ci è piaciuta davvero molto l’interpretazione di Gianluca e Carolina, Tom e Gerri, che sono riusciti a strapparci qualche sospiro, molte risate e tanti meritati applausi e a rendere una storia, dai risvolti tutto sommato drammatici, leggera e dolce come un soffio.

Radice di 2 narra di un amore: quello tra Tommaso e Gerardina, un amore di sempre, di quelli che cominciano sin da bambini ai giardinetti sotto casa e tra un prendersi e lasciarsi ti accompagnano per tutta la vita.

Tom e Gerri: tranquillo e convenzionale lui quanto vulcanica e anticonformista lei; gli opposti che, inesorabilmente, si attraggono.

Ce lo racconta Tommaso che, alle soglie della pensione, fa il bilancio della sua esistenza, e ripercorre così tutta sua vita con Gerardina, in un susseguirsi di giochi, ricordi, emozioni.

Ecco allora che attraverso una serie di flashback gli spettatori possono conoscere la loro storia, dal primo incontro ai giardinetti, all’adolescenza, alla giovinezza, all’età matura…. E una vecchiaia su cui incombe lo spettro della malattia e della solitudine.

É uno spettacolo intenso, pieno di emozioni, che alterna momenti di riflessione a dialoghi pieni di ritmo, che racconta di amare conclusioni ma sempre con dolce leggerezza.

Il tutto guarnito da una sequenza di numeri e di operazioni matematiche; la grande ossessione o, forse, non riconosciuta passione di Tommaso.

Ed è proprio la matematica che, alla fine, risolverà il grande enigma della vita e della morte: «la vita è una retta, un’infinita successione di punti. Infinita. Noi ne conosciamo solo una parte finita. Quella che sta dentro una pagina di quaderno, trentacinque quadretti. Ma prima? Che faceva prima di entrare nel foglio? E dopo? se la vita oltre il mio foglio continuasse a vagare come una retta finché non intercettasse il quaderno di un altro? Se si reincarnasse…. Come dicevi tu… nel foglio di un altro? Con un altro spessore, un altro colore… Oppure se facesse un giro e rientrasse dentro il quaderno dall’altra parte? Non sarebbe più una retta, sarebbe un cerchio, ma anche il cerchio a suo modo è infinito… deve essere così Gerri, non ti preoccupare, la vita, in un modo o nell’altro è infinita. noi ne conosciamo solo un breve tratto di trentacinque quadretti… quando usciremo dal foglio ne avremo la prova: la vita, retta o cerchio che sia, non finirà mai!».

Purtroppo al momento non sono previste altre repliche di Radice di 2, ma vi consigliamo di tenere monitorato il sito della compagnia teatrale, chissà che presto non ci sia qualche bella sorpresa.

Grazie Gianluca e Carolina per averci regalato tanta emozione.