Avete mai riflettuto sul fatto che il nostro modo di porci verso una situazione o verso gli altri, influenza gli eventi e ciò che può accadere? Lo ripetiamo da quando abbiamo iniziato a scrivere su questo blog, il nostro atteggiamento verso noi stessi influenza il modo con cui gli altri ci vedono e ci giudicano.

E cosa c’entra questo con le vacanze estive?

L’estate è sempre un momento particolare: può rappresentare un buon motivo per rompere la monotonia, per partire in ogni senso, ma può rappresentare anche un incubo.

I vestiti si alleggeriscono, le gonne e i pantaloni si accorciano, tornano in auge canottiere e scollature, per non parlare della oramai inflazionatissima prova costume!

Per molte donne (e anche qualche uomo), quello che per altri rappresenta un momento di spensieratezza e libertà può essere un incubo.

In realtà, non ci stancheremo mai di dirlo, tutto dipende da come lo viviamo.

E allora che fare per godersi in pace le meritate vacanze, senza stress o peggio complessi d’inferiorità a causa della nostra forma fisica, sia che si vada su una spiaggia, che in cima ad una montagna, o in una città d’arte?

Bè giunti a fine giugno la risposta più corretta è

ASSOLUTAMENTE NIENTE!

Non è di certo con una dieta da fame o uccidendoci di sport per una o due settimane che potremo riparare ai danni di una vita, siamo realiste!

Sicuramente non è mai tardi per cominciare a prendersi cura di se stessi ed acquisire delle sane abitudini, ma ciò non risolverà il problema, se così lo vogliamo chiamare, della nostra forma estiva.

A questo punto meglio puntare su abiti carini, costumi sobri e non troppo osè e non farsi prendere dall’ansia se proprio non abbiamo l’aspetto da pin-up e quel famigerato vestitino giallo  non ci dona.

Non dimentichiamoci che ogni donna è bella quando è serena con se stessa e cerchiamo di prendere la vita con più buon umore e un pizzico di ironia e di autoironia.

Se c’è leggerezza, voglia di sperimentare cose nuove senza schemi, pregiudizi, stereotipi… che ci importa in fondo se un rotolino fa capolino sotto la maglietta?

E soprattutto, chi lo noterà?