Oggi vi racconto una storia di qualche anno fa …

Correva il 2003, mi ero da poco fidanzata ed ero venuta a abitare a Bologna direttamente da Santiago del Cile.
Vita nuova in tutti sensi, lontana dalla mia famiglia, dalle mie radici, dalle mie sicurezze.
Per fortuna avevo a fianco la mia dolce metà che ha fatto in modo che fosse tutto molto più facile.

Adesso vi starete chiedendo; perché vi racconto tutto questo?

Avevamo deciso di sposarci, bello vero? Mettere su famiglia, con tutto quello che comporta una decisione molto importante.

E qui iniziò l’incubo: cercare un abito da sposa!
Non avevo grosse pretese e, secondo me, avevo anche le idee chiare.
Ero sicurissima di non volere un abito meringa, come li ho sempre chiamati, perché questo mi avrebbe fatto sembrare ancora più spumosa.
Volevo un abito che andasse bene per il mio fisico.

Ho cominciato a girare per Bologna ma in tutta la città non ho trovato un atelier dove poter provare un abito taglia 50.
Le proposte erano: “Se lo immagini”… possiamo ordinare la sua misura.

Peccato che ordinando sulla carta una volta arrivato l’abito avrei dovuto comprarlo, sia che mi piacesse oppure no.

Ma come si fa ad acquistare un abito da sposa senza provarlo?

Per carità, posso capire che la taglia media delle donne non sia la 50 bensì una taglia tra la 42 e la 44.
Posso anche capire che, forse, un negozio di abiti da sposa esclusivamente plus size non sia un business.
Tra l’altro 11 anni fa non andava di moda parlare di ragazze “curvy” concetto che  condivido fino a un certo punto (Io non mi considero curvy, bensì un po’ in sovrappeso).

Non sapevo come fare, mi sentivo un po’ sconfitta ed anche un po’ giù di morale, mi sentivo in colpa anche solo a chiedere se avessero abiti taglia 50… mi guardavano come un’extraterrestre.

Alla fine, ho trovato un piccolo atelier a Venezia dove hanno disegnato un abito per me; ho avuto l’abito dei mie sogni, proprio come lo volevo.

Mi sarebbe piaciuto però, come a tutte le spose credo, averne trovato uno pronto da provare prima di scegliere. Ma non ho avuto questa fortuna.

Forse adesso dopo tanti anni qualcosina è cambiata, anche se non ne sono molto sicura.

Ora, dopo che ho girato un bel po’ tra i mie ricordi, vi svelo un segreto.

Per caso ho scoperto, proprio per voi ragazze che non siete proprio snelle, e che portate magari una taglia tra la  48 e la 52, un atelier a Bologna dove ci sono queste taglie.

Ovviamente non in tutti i modelli nè marche; questo è impossibile dal momento che, come ben sapete, un modello che sta bene a una ragazza taglia 40 non può andare bene ad una taglia 50. Vi ricordate l’articolo che abbiamo pubblicato un po’ di tempo fa sugli abiti “one size”?

Questo atelier è  “Cavallo Spose”,  al terzo piano di Via Rizzoli 7.

Lì troverete Lorella Cavallo, una donna speciale che vi farà sentire a vostro agio e, sono sicurissima,  vi aiuterà a fare la scelta giusta per quel giorno speciale.

Se andate in negozio ditele che vi abbiamo mandato noi bellealquadrato; sono sicura che vi troverete bene.

E mi raccomando, se troverete il vostro abito fatecelo vedere e lo pubblicheremo sul nostro blog … un ricordo speciale per una giornata speciale!

Quando comprenderemo che un negozio non va avanti se ha solo la taglia 36?

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