Siamo arrivati alla fine dell’anno, siamo stanchi  e un po’ giù e non vediamo l’ora di arrivare alla meta “vacanze” relax .

Intanto per darci una mano cosa ne dite di utilizzare la musica?

La musica ha degli effetti molto positivi sulla mente.
La psicologia ci dice che la musica può essere utilizzata per migliorare il nostro umore.

Sono sicura, che almeno una volta, durante una giornata triste, invece di ascoltare musica allegra, avete ascoltato  canzoni pessimiste, tristi e drammatiche.
Sbaglio?

Vi siete mai chiesti perché succede?
Perché ci lasciamo trasportare dal subconscio.
Quando siamo tristi, la nostra mente vuole maggiori dosi di pessimismo, chiede musica in sintonia con il nostro stato d’animo; non attiviamo la ragione e ci lasciamo trasportare da quello che ci chiede il corpo.

Se siete abbattuti e tristi, non buttatevi a terra ancora di più!
Non siate masochisti, scegliete una canzone che vi aiuterà a tirare su il vostro animo.

Quando le onde musicali penetrano nelle nostre orecchie, il cervello risponde automaticamente in base al suono.

Ci sono due vie possibili per ritrovare il buon umore: una cerebrale che consiste nel provare a risolvere i problemi che crediamo siano alla base del nostro malumore, ed è un vicolo cieco.
L’altra via invece è corporea, istintiva: noi siamo il nostro corpo e se il corpo sta bene, noi stessi stiamo bene, la vita scorre armoniosamente e ci sentiamo in equilibrio.

Scommetto che se ascoltate una musica movimentata i vostri piedi  inizieranno a muoversi da soli e senza rendervi conto anche la vostra testa e piano piano tutto il vostro corpo … e sì!!
State ballando …
Ci attiviamo e siamo più allegri.

Avviene lo stesso con la musica rilassante, classica.
Entra nelle nostre orecchie ed il cervello sperimenta la pace, il rilassamento, la calma;
Ci sentiamo scollegato da ciò che ci circonda se siamo capaci di concentrarci solo su quello che stiamo ascoltando.

La musica al giorno d’oggi viene utilizzata come terapia d’avanguardia per sconfiggere la depressione. Una melodia che ci appassiona è in grado di produrre complessi effetti biologici, migliorare la conduzione elettrica del sistema nervoso e favorire la plasticità neuronale: cantala a squarciagola o solo mentalmente, fischiettala, tamburellala con le dita.
Nei momenti-no servirà a ricreare la leggerezza d’animo perduta.
Del resto la musicoterapia, tecnica che affonda le sue radici in culture antichissime, fa della musica un vero e proprio strumento di cura.

 

.Pharrell Williams – Happy