di Antonella Torresani

La vita è cambiamento. Possiamo accettarlo o meno; da ciò dipende tutto: la nostra salute, la nostra vitalità, il nostro modo di comunicare con gli altri, il nostro futuro.

Partiamo in questo avventuroso viaggio, la vita, con un bagaglio che a volte è troppo pesante, a volte troppo leggero, o ci manca sempre qualcosa, o vorremmo essere diverse.

Da ragazzina mi piaceva stare in cortile e, visto che eravamo solo quattro femmine in mezzo ad una squadra di ometti, i giochi erano sfide, battaglie, partite a calcio o baseball…

Bello, divertente finché non è scoppiato nel mio corpo un fisico da Sofia Loren, una maggiorata…

Finiti, a quattordici anni, i miei giochi ed inizio dei maglioni di papà per nascondere tutto.

Certo, se fossi nata negli anni ’30 sarei stata di moda, ma sono nata nel ’66, con la moda delle modelle anoressiche.

E’ molto difficile avere un corpo da donna in un contesto di giochi da fanciulli.

Per molto ho sofferto, mi davano fastidio i commenti sia degli uomini adulti sia dei miei compagni di scuola.

Ho sopportato tutto con un sorriso di circostanza fino ai diciotto anni; poi ho conosciuto l’oriente, che mi ha aiutato ad essere più in armonia con me stessa. Ho iniziato a leggere tantissimi libri sull’argomento, successivamente, più nello specifico, praticando meditazione, karatè , Kobudo, Aikido, Yoga e Qi Gong, il risultato è stato ottimale.

Ho iniziato ad accettarmi per quella che sono, ascolto il mio corpo e lo ringrazio per quello che mi permette di fare.

Quando noi accettiamo noi stesse lo facciamo per stare bene, mai dimenticando la propria e l’altrui sofferenza, possiamo solo perdonare i torti subiti e già facendo questo ci si può sentire più leggeri.