È passato un po’ di tempo dall’ultimo articolo pubblicato nella rubrica “Fuori Moda”, non perché non sia importante, tutt’altro, ma perché, piano piano, stiamo lavorando per farvi una sorpresa.

Quando sei fuori misura (e che si porti una taglia 36 o una 54 il problema è lo stesso), ti rendi conto di quanto siano poche le persone che pensano veramente a questi “estremi”.

E “pensare” in questo campo, secondo me, significa creare abiti appositamente per questo tipo di fisici, e non solo adattare un vestito per taglie regolari, aumentando o togliendo qualche centimetro ad un cartamodello.

Posso assicurarvi che il risultato finale non è lo stesso.

Sono stata sempre appassionata di abbigliamento e ho sempre cercato uno stile tutto mio. Non ricordo per esempio di aver mai voluto indossare qualcosa che fosse “alla moda” e, se per caso è successo, è stato davvero poche volte.

Al contrario, spesso mi rendo conto che i miei abbinamenti sono realizzati un po’come la linea del tempo; mi piace accostare capi che vanno degli anni ‘90 (e ciò dimostra tra l’altro che una volta la qualità era diversa), fino ad oggi.

Certo, vanno bene anche capi “usa getta”, soprattutto per quei pezzi che dopo un po’ ci stancano, per il colore o la fantasia che vanno bene giusto per una stagione.

L’unico problema con l’usa e getta è che lo vorremmo in tutti gli aspetti della nostra vita e non è di certo un bene. Un po’ di sicurezze ci vogliono … ma questa è un’altra questione…

E dopo tutto questo chiacchierare (o meglio scrivere), mi rendo conto che, in realtà, vi ho detto tutto e niente…

Ma non disperate, dopo le vacanze, che anche noi “bellealquadrato” faremo, riprenderemo i nostri fuori moda tematici e soddisferemo tutte le curiosità che può aver creato questo post…

Nel frattempo ci piacerebbe ricevere le vostre proposte sui temi da affrontare insieme da settembre in poi…

Mi raccomando, scriveteci!