Questa è la terza volta che scrivo di me.

La prima volta ho dovuto scrivere il mio about per il blog: non è stato uno scoglio insormontabile e, diciamo la verità, l’ho trovato divertente.

La seconda volta è stato davvero difficile: mi è stato chiesto di scrivere il mio io al quadrato, di scrivere davvero di me, del mio rapporto con me stessa, che è poi la ragione per cui sono arrivata, insieme a Lorena, a fondare bellealquadrato.

È stata davvero molto dura mettersi a nudo di fronte ad un pubblico potenzialmente illimitato (anche se continuavo a ripetermi: dai, chi vuoi che lo legga!) e l’ho riscritto almeno 20 volte, prima di chiudere gli occhi e premere quel tasto “pubblica” che mi ha rivelato al mondo: le luci della ribalta non fanno per me.

Sono passati poco più di 5 mesi da quando è stato pubblicato il mio articolo, 5 mesi in cui sono cambiata talmente tanto che ora il mio “io al quadrato” di fine agosto potrebbe sembrare quasi una bugia.

Lavorando al progetto bellealquadrato ho compreso tante cose di me che mai avrei immaginato. Occupandomi fulltime di auto accettazione, ho imparato finalmente ad accogliere me stessa, ad accettare la mia vita così come io ho voluto che fosse e a far pace con le mie scelte (grazie Alessandra).

Ho affrontato alcuni nodi che per tanto tempo ho volutamente tenuto sepolti e dentro di me si è sciolto qualcosa.

Ho imparato a non reprimere quella bambina gioiosa e un po’ sognatrice che tutte noi portiamo dentro, ho smesso di crogiolarmi nel mio angolo e ho cominciato ad aprirmi di più agli altri.

In rete ci sono mie foto recenti, esco molto di più, ho voglia di fare nuovi progetti, di conoscere persone nuove, di confrontarmi con opinioni diverse dalle mie.

E posso assicurarvi che a quarant’anni suonati è un bel cambiamento!

Leggendo il mio vecchio articolo devo però ammettere che è ancora vero che a volte non sono soddisfatta del mio aspetto e litigo con lo specchio.

Quindi ho deciso che è il momento di riprendere in mano la mia vita.

Ho fatto un lavoro emotivamente molto faticoso su me stessa e in questi giorni ho capito di aver davvero fatto pace con Anna e che sento di meritarmi, finalmente, di prendermi cura di me.

Da gennaio ho cominciato a fare piccoli cambiamenti nel mio quotidiano: andare sempre a piedi, bere acqua tiepida e limone tutte le mattine, curare di più l’abbigliamento e truccarmi anche pochissimo, ma ogni mattina.

Febbraio per me è un mese importante, il mese del mio compleanno, e come autocelebrare i mei 41 anni?

Con un piccolo proposito; ogni volta che un nuovo piccolo gesto d’attenzione verso il mio aspetto e la mia salute diventerà un’abitudine acquisita, intendo aggiungere un’altra piccola coccola verso me stessa.

Credo che le rivoluzioni siano fatte di piccoli passi, e che questo cammino mi porterà lontano.

Io ricomincio da me! E voi?