Non avrei mai detto che proprio io, amante dei toni acquarellati del cinema francese, e che raramente quando si tratta di film mi concedo viaggi oltre oceano, vi avrei mai consigliato di vedere una commedia americana.

Ma mai dire mai, o meglio, never say never

Oggi vorrei infatti parlarvi di “Amore a prima svista”, film americano del 2001, diretto dai fratelli Farrelly, con protagonisti Gwyneth Paltrow e Jack Black.

Una commedia che avevo visto anni fa e che allora non mi aveva trasmesso molto, ma che rivista oggi, con occhi diversi, mi ha mostrato come nonostante i toni superficiali e le gag a volte anche un po’ stereotipate, nasconda la sua bellezza, concedetemelo, al quadrato!

Vediamo perché…

Jack Black è Harold detto Hal, un giovane scapolo superficiale e un po’ rozzo, non particolarmente avvenente e letteralmente fissato per le belle donne che tenta costantemente di conquistare, ovviamente con scarso successo. Un giorno resta bloccato in ascensore con Tony Robbins, un famoso guru televisivo, il quale lo sottopone ad una seduta di ipnosi grazie alla quale, da quel momento in poi, avrà modo di vedere solo la bellezza interiore delle persone. Comincia per Harold un periodo di inspiegabile successo con donne che solamente lui vede meravigliose e bellissime, ma che per tutti gli altri sono insignificanti se non addirittura brutte.

Un giorno vede passare una donna meravigliosa che abborda letteralmente per strada, affascinato dalla sua incredibile bellezza: Rosemary detta Rose, impersonata da Gwyneth Paltrow, della quale si innamora perdutamente. Harold la vede come la donna perfetta sotto ogni aspetto, mentre in realtà Rosemary è gravemente obesa.

Rose è sensibile, generosa, intelligente e simpatica e con il suo modo di essere conquista il cuore di Hal, al punto che lui non vuole più nessun’altra che non sia lei. Stare con Rose migliora il protagonista sotto ogni aspetto e fa emergere il suo lato migliore. Si dimostra capace nel suo lavoro e lascia finalmente intravedere la sua sensibilità e profondità d’animo.

Mauricio però, il migliore amico di Hal, non comprende cosa stia succedendo al suo compagno di sempre, e decide di farlo tornare in sé contattando Robbins e riuscendo ad annullare gli effetti dell’ipnosi.

Harold torna quindi a vedere il vero aspetto esteriore delle persone che lo circondano, non riconosce più nessuno e tanto meno Rose, che ne rimane talmente ferita da lasciarlo e decidere di partire con i corpi di pace per il terzo mondo.

Compreso il suo errore Harold decide di cercare Rose, per chiederle perdono. Ma lei sarà ancora disposta ad accoglierlo?

Lo scoprirete se deciderete di vedere questa commedia a tratti esilarante a tratti commovente, ma che ci lascia alla fine una morale quanto mai vera “la vera bellezza è negli occhi di chi guarda