di Paola Lenzi

“Ricorda, se la vita ti disorienta, un buon massaggio ti aiuta a ritrovare la strada”
Anonimo Indiano

Il massaggio ayurvedico migliora le funzioni corporee, disintossica l’organismo, rende più bella pelle e capelli, aiuta a mantenere il corpo giovane fortificando così le difese immunitarie.

Particolarmente indicato per mal di testa, sciatalgia, artrosi cervicali, ansia, insonnia, stress, depressione, dolori lombari, reumatismi, lenisce dolori muscolari e artriti, scioglie contratture, rinvigorisce e non ha alcun effetto collaterale (se ben utilizzato).

Se vogliamo tonificare la muscolatura, favorire drenaggio di liquidi, fluidi corporei nei tessuti, canali circolatori e rilassamento possiamo sfruttare questa tecnica di massaggio, ma è soltanto l’inizio o una piccola parte, che riguarda il corpo fisico.

Il vero massaggio ayurvedico inebria corpo e mente, trasforma energie assopite e permette al corpo di ritrovare una folgorante energia e la spiritualità perduta!

Il termine Ayurveda è formato da 2 parole, AYU significa VITA (precisamente lunghezza della vita) e VEDA significa CONOSCENZA, o SAPIENZA quindi, Ayurveda è la scienza della LUNGHEZZA DI VITA CONSAPEVOLE.
Tale affermazione porta a raffigurare con colori più accesi e nitidi l’immagine di questa splendida scienza che, a differenza di come purtroppo si è ridotta buona parte della moderna medicina occidentale, specifica che si può parlare di VITA di un individuo soltanto quando FISICO, MENTE e SPIRITO vengono considerati un tutt’uno, in un approccio Olistico.

Ayurveda, è l’antica scienza millenaria per il benessere di mente, corpo e spirito, che ha avuto origine in India circa 5000 anni fa. Ayurveda significa equilibrio delle energie interne, pieno sviluppo di tutte le potenzialità umane, corretto rapporto fra il microcosmo-uomo ed il macrocosmo-universo, costituiti entrambi dai 5 elementi fondamentali (terra, acqua, fuoco, aria ed etere). L’equilibrio dei 5 elementi a livello di macrocosmo assicura la vita al nostro universo e a tutti gli esseri viventi; mentre, a livello di microcosmo, un buono stato di salute, indica una strada di armonia, un preciso percorso interiore di evoluzione individuale. L’Ayurveda ci insegna come vivere in buona salute, che non è semplicemente assenza di malattia, bensì uno stato di equilibrio ed armonia dell’Uomo con se stesso, la natura e l’universo. Essere in salute significa essere in uno stato di pieno sviluppo di tutte le potenzialità: calma mentale, controllo dei sensi e armonia spirituale. Per realizzare questi obiettivi l’Ayurveda suggerisce consigli relativi allo stile di vita, le abitudini quotidiane ed una sana e corretta alimentazione; utilizza rimedi erboristici a base di minerali ed erbe, trattamenti di purificazione, riequilibrio e ringiovanimento benessere e bellezza tra i quali il massaggio ha un ruolo fondamentale.

Nello specifico i DOSHA sono il manifestarsi dell’ENERGIA VITALE (Prana) in un individuo: Vata,Pitta, Kapha. Queste tre energie hanno ruoli ben definiti, ed importanti Ad esempio, il Dosha Vata è composto dagli elementi Etere ed Aria; Vata significa ”ciò che muove”; è responsabile di tutte le attività e di tutte le sensazioni del corpo, controlla gli impulsi lungo i nervi, la peristalsi intestinale, il movimento dell’apparato respiratorio, circolatorio, locomotore ed escretorio; controlla la funzione di movimento di tutto ciò che esiste nell’ universo. Il Dosha Kapha è composto dagli elementi terra e acqua. Le sue caratteristiche peculiari sono: pesantezza, grossezza, solidità, densità, oleosità, lentezza, freddezza, staticità, dolcezza. Nel corpo svolge le seguenti funzioni: lubrifica le giunture, stabilizza e struttura il corpo, conferisce solidità.

L’energia vitale Prana, scorre attraverso canali chiamati NADI, mentre con il termine Srotas ci si riferisce a tutti gli organi vuoti e porosi come ad esempio le arterie, le vene, le arteriole, i capillari, e le cellule. Prana attraversa anche i tessuti DATHU, si concentra in punti chiamati MARMA (o Varma); tra cui ve ne sono 7 principali lungo la colonna vertebrale, definiti come CHAKRA centri di energia del corpo sottile . Attraverso i 7 CHAKRA, le NADI, i DATHU, i punti MARMA il PRANA accudisce, gestisce l’equilibrio dell’energia di CORPO, MENTE EMOZIONI.

L’attivazione di questi centri, grazie alle manovre del massaggio AYURVEDICO, favorisce il flusso di ENERGIA, riattivando la CONNESSIONE tra coscienza, fisiologia e ambiente circostante, purificando il corpo e ritrovando la giusta ARMONIA PSICOFISICA che è alla base della salute e della bellezza.

Le manovre del massaggio ayurvedico non sono sempre le stesse, la capacità di OSSERVAZIONE, la SENSIBILITÀ ed anche l’EMPATIA dell’operatore ayurvedico lo conducono alle giuste manovre da eseguire sul ricevente di volta in volta.

Occorre imparare a SENTIRE, percepire e vivere quel senso di profonda accoglienza che regalano le mani cariche di energia ed intenzione positiva, provando un senso di omogeneità e di fusione, come in una realtà parallela completamente disconnessa dalle preoccupazioni inflitte dal mondo circostante, come in un amorevole abbraccio, come essere in una meditazione unica ma in due persone…

possiamo alleviare sofferenza e liberare gioia e benessere, attraverso il nostro gentile e compassionevole tocco…

Con i massaggi è possibile vedere e sentire nel corpo le emozioni non vissute, trattenute.
Il corpo non mente mai, questo è scientifico.
Il corpo rispecchia quello che voi vivete e lì viene tutto immagazzinato, come il subconscio che immagazzina tutte le nostre esperienze, collegato al corpo fisico e quindi ad ogni cellula.

Il massaggio non è cosa ordinaria, ha un enorme significato che va oltre il corpo.

Ci sono poche persone nate per massaggiare in questo modo, anche se potenzialmente tante potrebbero farlo. Chi riesce ad entrare in contatto con questa propria risorsa/talento e ascolta e dà voce a questa energia può andare molto, molto in profondità.

Ci sono alcune cose importanti da ricordare sempre quanto si esegue un massaggio. La persona che riceve il massaggio non è solo il suo corpo. È importante concepirla oltre il suo corpo.

Come dice Osho: “… prima pensa alla persona come se non avesse corpo, e poi pensa te stesso come se non avessi corpo. Per corpo intendo che né lui né tu siete materia, entrambi siete energia. Quando due cose materiali si toccano, c’è una collisione. Quando due energie si toccano esse semplicemente si uniscono; si uniscono, entrano in contatto e si fondono l’una nell’altra. Non c’è collisione. Due corpi fisici sono destinati a collidere. Ogni volta che tocchi il corpo di qualcuno come corpo, e lui stesso si percepisce come corpo, ci sarà una difesa, una contrazione. L’armatura di difesa entrerà in azione. Allora la prima cosa è sentire che l’altro è semplicemente una energia; tu sei anche una energia. Dopodiché comincia a giocare con l’energia come se stessi suonando una chitarra. Fa che sia musica più che massaggio. Fa che sia gioco più che lavoro. Lascia che venga dal cuore più che dalla mente. La tecnica va conosciuta, ma poi dimenticata. Uno dovrebbe conoscere la tecnica e poi non preoccuparsi di essa. Essa si radica nell’inconscio e da lì funziona, ma tu muoviti attraverso l’istinto. In questo modo tu senti l’energia dell’altra persona, presenti te stesso come un fenomeno energetico, e poi due energie cominciano a giocare. Il massaggio è quasi come amare… O meglio, è una forma di amore incondizionato, senza attaccamento e proiezione di alcun tipo. Pian piano molte persone hanno dimenticato dove toccare, come toccare, quanto profondamente toccare. Il tocco è diventato uno dei linguaggi più dimenticati. Quando tocchi il corpo di qualcuno, fallo come una preghiera. Imparare ad entrare in con-tatto e e non solo toccare. Fluisci con energia totale, e appena ti accorgi che il corpo fluisce e l’energia crea una nuova situazione di armonia, ti sentirai deliziato come mai lo sei stato prima. Mentre massaggi, semplicemente massaggia. Sii nelle tue dita, nelle tue mani come se tutto il tuo essere, tutta la tua anima fossero lì. Non lasciare che sia solo un tocco di un corpo. Tutta la tua Anima entra nel corpo dell’altro, lo penetra, rilassa i suoi complessi più profondi…