Nonna Lù è mia madre.

Da quando è nata la mia primogenita, ha smesso di essere per tutti la Sig.ra Lucia ed è nota a tutto il quartiere dove abitiamo, e anche oltre, con l’appellativo di Nonna Lù.

Mia madre è casalinga e donna di grandi virtù ma, soprattutto, è una gran cuoca.

Detiene ricette di millenaria memoria, assolutamente introvabili e che, a dir la verità, dispensa senza timore: tanto nessuno riuscirà nell’impresa di realizzare i suoi piatti, perché lei è una cuoca istintiva: va, come si dice, ad occhio.

E ad occhio sono le sue ricette più memorabili, come la caponata di melanzane e la torta di mele.

L’altro giorno, con la sua costante assistenza telefonica, sono riuscita a riprodurre la sua famigerata caponata di melanzane, da mangiare sul pane tostato o come contorno al polpettone o come volete, è deliziosa comunque.

Attenzione: vietato saltare uno qualunque dei passaggi sotto indicati, pena una massa unta e di una pesantezza inimmaginabile.

Ho provato a quantificare gli ingredienti, ma come di certo avrete capito, bisogna andare ad occhio!

INGREDIENTI

Melanzane lunghe Kg. 1,5

Carote 3 grandi

Sedano 2 grosse coste

Cipolle 3 grandi o 6 piccoline oppure ad occhio!

Olive verdi snocciolate 200 g

Capperi sotto sale una manciata

Triplo concentrato di pomodoro 1 cucchiaio

Aceto di vino rosso ½ bicchiere da cucina

Zucchero 1 cucchiaio

Sale q.b.

PROCEDIMENTO

Lavate e tagliate a tocchetti le melanzane.

Salatele e lasciatele riposare due ore, trascorse le quali sciacquatele sotto l’acqua corrente, strizzatele con le mani e ponetele ad asciugare su un canovaccio pulito.

Friggetele un po’ alla volta in olio extravergine d’oliva e scolatele.

A questo punto Nonna Lù consiglia di lasciarle un po’ nel piatto inclinato nel lavello della cucina, in modo che l’olio in eccesso scoli.

Nel frattempo, mettete i capperi a dissalare in una ciotola piena di acqua tiepida (non osate utilizzare capperi sott’aceto!).

Tritate non troppo finemente sedano, carota e cipolla, aggiungete al trito le olive snocciolate e tagliate rondelle (Nonna Lù considera un peccato mortale l’uso di olivolì o simili già snocciolate) e i capperi.

Mette il tutto a soffriggere nella padella dove avete cotto le melanzane dopo aver lasciato la quantità di olio minima, indispensabile per non far bruciare le verdure.

Resistete alla tentazione di aggiungere altro olio.
Se le verdure “si attaccano” aggiungete poca acqua.

Quando sono morbide, ma non troppo (andate un po’ a occhio), aggiungete le melanzane, fate insaporire qualche minuto e solo a questo punto aggiustate di sale (fate attenzione, perché capperi, olive e melanzane sono già salati) e aggiungete il triplo concentrato.

Mescolate bene il tutto con un cucchiaio di legno, versate l’aceto sulla verdura e aggiungete un cucchiaio raso di zucchero.

Fate evaporare l’aceto … voilà, avete finito.

Ora però la fregatura è che dovrete attendere almeno 24 ore prima di assaggiare.

Le preparazioni con aceto vanno fatte riposare.

Resistete quindi alla tentazione di assaggiarla prima, appena cucinata si sente solo l’aceto e il sapore non rende giustizia a cotale meraviglia.

Trascorso il tempo indicato, servitele a temperatura ambiente.

Buon appetito, anche da parte di Nonna Lù!

P.S. Teoricamente si conserva qualche giorno in frigorifero, ma non posso assicurarlo con certezza perché non ne è mai avanzata.