di Elisa Mazzotti

Belle al quadrato guarda a 360 gradi ogni Donna e quindi anche il mondo della disabilità, perché per molte persone, pensare al mondo della disabilità, soprattutto alla disabilità femminile equivale a trascuratezza e mancanza di femminilità.
Molto spesso si pensa che chi è costretto a vivere la propria vita su di una sedia a rotelle o ad utilizzare ausili sia sinonimo di perdita di autostima e invece, ancora una volta, le Donne ci stupiscono con la loro bellezza al quadrato di vivere e affrontare ogni accadimento, anche il più difficile.

Se ne parla ancora poco di moda e bellezza disabile, ma in realtà nel mondo ed anche in Italia, qualcosa già da qualche tempo si muove e crea stupore ed emozione anche in passerella.
Per esempio, in Inghilterra nel 2008 la Bbc ha trasmesso Britain’s Missing Top Model, un reality show con protagoniste otto aspiranti modelle disabili, seguendo lo stile del reality olandese Miss Ability, sempre riguardante il mondo della disabilità in passerella.
In Belgio invece, la designer Tanja Kiewitz, senza un avambraccio, è diventata molto nota dopo aver posato per una campagna di sensibilizzazione ideata dalla Onlus Cap48.
A Tokyo durante la Fashion Week, lo stilista Takafumi Tsuruta ha presentato la collezione Primavera/Estate 2016 per disabili, asserendo che: «La disabilità di queste persone è totalmente naturale, per questo ho deciso di metterle in passerella con persone normododate, perché in realtà siamo tutti parte dello stesso gruppo».
I modelli, alcuni con gravi patologie, sono così diventati protagonisti dell’evento percorrendo la passerella in sedia a rotelle o col bastone diffondendo emozione e stupore tra pubblico e stilisti.
In Italia, grazie alla Fondazione Italiana per la Cura della paralisi si è dato il via al progetto e sfilata “Modelle e Rotelle”.
La sfilata, porta un messaggio forte e di “di cura”: qualsiasi donna, disabile o no, ha il diritto di valorizzare la propria femminilità e la propria bellezza, qualunque sia la sua condizione, perché la bellezza di una Donna non ha limiti e canoni estetici e questo, non può impedire di valorizzare le diversità e mettere in luce il fascino misterioso di ogni persona.

Ecco che, ancora una volta, la ricchezza umana, la bellezza di guardarci con gli occhi del cuore e dell’anima, concede a tutti quanti, di poter vedere, valutare e valorizzare la bellezza presente in ognuno di noi e di trasformarla in una bellezza al quadrato senza eguali e soprattutto senza distinzioni, nonostante la nostra autenticità, i nostri particolari che ci rendono unici e mai scontati, sempre in grado di metterci in gioco e di accettare ogni bellezza che ci viene donata, anche quando questa è accompagnata da una disabilità.

 

Disabilità 2