di Sabrina Landini

Inesorabile come il Natale.
Sempre uguale nei secoli.
Troppo spesso senza risposte valide, se non legate al solito incedere del marketing aggressivo di stagione.
Di cosa parlo?
Della domanda:

“Come proteggo i miei capelli durante l’estate?”

Ironicamente parlando, una delle soluzioni potrebbe essere quella di restare chiusi in casa, ma capisco che sia estremamente limitativo…

Tornando a noi, una delle precauzioni che raccomando è il “peeling” del cuoio capelluto.

Come per tutto il corpo, durante l’estate, tra caldo ed esposizione ai raggi solari, i pori della pelle sono soggetti ad una sollecitazione molto forte a causa della traspirazione e del trasudamento.

E mentre con la doccia riusciamo a tenere costantemente libero il passaggio per i pori, per il cuoio capelluto, data la sua specifica conformazione, tutto ciò risulta più difficile.

Un esempio? I prodotti da usare sono molto semplici: argilla bianca e salvia.

Si possono facilmente applicare al cuoio capelluto e tenere “in posa” per 15/20 minuti.
La spiegazione del processo è molto semplice: il potere assorbente di queste due componenti è molto forte. Esse si legano con le cellule morte che “stagnano” sul cuoio capelluto, anche quelle più datate, e con il conseguente lavaggio vengono via, lasciando liberi di respirare i pori del cuoio capelluto, facilitando quindi la sua funzione di “base” del capello.

Presso il salone “ChimicaZero” di Via Fratelli Rosselli a Bologna, dove lavoro, viene effettuato anche questo servizio.