Oggi camminando per la strada ho sentito una mamma dire a suo figlio: “Smettila! I maschi non piangono!”
E mi sono messa a pensare a quante cose ci hanno detto da piccoli che possono aver cambiato la nostra vita emotiva per sempre.

Chi ha detto che se sei uomo non puoi piangere?
E’ colpa della società attuale se gli uomini non riescono a dimostrare la loro sensibilità, la loro tristezza e raramente sono teneri in pubblico.

Il modo di affrontare emotivamente le varie circostanze della vita, sia positive che negative, dovrebbe essere lo stesso sia in famiglia che a livello sociale, a prescindere dal sesso a cui si appartiene.

Per esempio, nei bambini, un graffio, una caduta, un livido, non dovrebbero essere situazioni in cui il dolore e le lacrime sono permesse solo alle femminucce.

Sono frasi come: gli uomini non piangono, sei un maschio, o non piangere come una bambina, che dimostrano come ai maschi venga insegnato sin dall’infanzia a reprimere i loro sentimenti e le loro emozioni, in quanto rappresenterebbero debolezze tipicamente femminili; senza tener conto del fatto che, in quanto esseri umani, indipendentemente dal sesso, una ferita o una caduta è ugualmente dolorosa.

Avete mai pensato che noi donne diventiamo complici di questo?
Se vediamo un uomo piangere, subito lo colleghiamo ad una sua debolezza o fragilità e ci sorprendiamo anche.
Sembra una realtà molto crudele ma è il mondo in cui viviamo.
Siamo cresciute con l’immagine del super “macho”, il super eroe, il principe azzurro che non può essere altro che forte coraggioso…

Indubbiamente la parità di genere è ben lontana dall’essere raggiunta per quanto riguarda la consapevolezza emotiva!
Nel parco giochi, a casa, a scuola, i bambini imparano ad ingoiare le lacrime e a non mostrare alcun timore.
Il loro viso diventa più freddo da sei a dodici anni, e questo accade prima a loro che alle bambine.

Non ci siamo accorti che questo doversi mostrare forte a tutti i costi segnerà un bambino per il resto della sua vita e si rifletterà sulla sua autostima e sul modo in cui si rapporterà con gli altri; anche quando arriverà il momento di formare una coppia.

Anche noi donne abbiamo ancora molto da capire in questo campo.
Tra di noi, molto spesso, diciamo che gli uomini non mostrano i loro sentimenti, che sono egocentrici, e che fanno molta fatica a dire quello che sentono.
Noi di solito ci lamentiamo del fatto che il nostro compagno è un insensibile.
E perché dovrebbe essere diverso?
Se da bambino gli è stato ripetuto più volte che esternare il dolore, la sofferenza e le lacrime, è esclusivamente per le ragazze, è ovvio che da adulto, non saprà come fare, dato che tante volte i suoi sentimenti sono stati ripresi.

Gli uomini sono stati educati e si sono allenati alla negazione emotiva per non essere etichettati come deboli.

Non è colpa loro, ma è l’effetto di un’educazione che sopprime la parte sensibile ed emotiva che corrisponde ad ogni essere umano.
Il loro silenzio dice più delle loro parole.

Vale la pena mettere in discussione, uomini e donne, il modo in cui educhiamo o vorremo educare i nostri bambini. Non dimentichiamo che gli adulti contribuiscono a plasmarne il carattere e che chi non viene lasciato libero di esprimere sin da piccolo i suoi sentimenti non lo farà mai più