di Sabrina Landini

Dopo la pubblicazione del mio primo articolo su “belle al quadrato” mi sono ritrovata spesso a pensare alle finalità di questo blog.
Nei miei giri vagabondi per centri di moda e formazione mi capita sovente di incontrare situazioni legate all’ambito del blog stesso, soprattutto volte al “negativo”, come già ho avuto modo di citare nell’articolo sopraccitato.

Questa volta però, in quel di Aosta, ho avuto la possibilità di incontrare una persona particolarmente interessante, che mi ha dato lo spunto per condividere ciò che vado a scrivere. Il suo nome è Amina, e fa un mestiere particolare: per citarlo testualmente, “professionista specializzata nell’applicazione delle extension alle ciglia e dedicato alla valorizzazione dello sguardo”. Amina da anni si dedica a questo piccolo ma significativo particolare della bellezza, che sono gli occhi, le ciglia, ed il ruolo che loro hanno nella composizione fisica e metafisica dello sguardo.

Nella letteratura di tutti i tempi e di tutti i tipi, nella cinematografia, nella moda e nella televisione, lo sguardo è uno degli elementi più significativi del primo approccio verso il prossimo: gli aggettivi riferibili ad esso sono infiniti. E’ una componente fondamentale del linguaggio del corpo; un solo sguardo può cambiare la vita di una persona (è successo anche a me, ma questo lo racconterò un’altra volta); un insieme di sguardi possono decretare il successo od il fallimento di una qualsiasi prestazione o esibizione. Ebbene, tutte queste premesse per dire che anche nel caso di “belle al quadrato”, la valorizzazione dello sguardo tramite un lavoro accurato sulle ciglia, può evitare di cadere nelle solite banalità ed elevare a primo rango un particolare importante.

Solitamente, le persone con il viso rotondo ed importante, tendono a nascondere il viso stesso, pettinando tutti i capelli in avanti oppure utilizzando frange molto lunghe, ottenendo però l’effetto contrario.

E’ spostando l’attenzione e non sfuggendola che si arriva al proprio obiettivo.

Con il lavoro proposto da Amina, le persone possono valorizzare gli occhi e le ciglia, muovendo letteralmente l’occhio delle persone su un altro punto del viso: e questo significa aumentare ancora di più il proprio naturale charme e la propria eleganza.

La cura che Cleopatra aveva dei suoi occhi e dello sguardo l’hanno resa immortale; fosse stato per la sua altezza (scarsa alquanto), la sua magrezza ed il suo carattere, forse sarebbe stata dimenticata come altre donne importanti della storia. E’ stato il suo sguardo ad attirare Giulio Cesare, che certamente poteva avere accesso alle più splendide bellezze di Roma antica; stessa storia (senza lieto fine) per Marco Antonio.

Insomma: care amiche, se avete delle remore perché avete un viso rotondo di natura o per qualche chilo in più, non fatene uno strumento da nascondere o di cui vergognarsi; valorizzate il vostro sguardo, magari applicando qualche extension alle ciglia.

In una riunione di lavoro o ad un incontro galante queste ultime diventerebbero per forza il centro dell’attenzione. Rafforzando ancora di più ciò che abbiamo da esprimere. Avete mai visto una persona esprimere il proprio disappunto o la propria gioia con il mento o con il naso??? Io no. Fatelo con lo sguardo. Con gli occhi e le ciglia curate al massimo. E sarà un altro passo avanti nella valorizzazione di ciò che si è veramente.

 

Amina L. Bodro (3)

My Eyelash Design
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