di Elisa Mazzotti

Ho avuto il piacere di svolgere una breve intervista alla giovane fotografa brasiliana Mariana Godoy, che circa un anno fa, ha dato vita a un prezioso ed interessante reportage chiamato “Empoderarte Me” (tradotto: “Datemi il potere”) che ha avuto come obiettivo quello di voler eliminare l’accezione negativa con cui si utilizza, spesso, la parola “grasso”, mostrando così come questo concetto possa essere associato comunque, sempre, alla bellezza di ogni corpo femminile, sensibilizzando il mondo sulla tematica del peso nelle donne.

Mariana mi ha raccontato che le fotografie raccolte, sono state frutto di un impegno non sempre facile, perché ci sono ancora molti tabù e difficoltà ad accettare il proprio corpo e a “farsi accettare” dall’opinione pubblica ma anche dalla rete sociale che ci circonda; inoltre mi ha raccontato che ha riscontrato alcune difficoltà anche a promuovere il progetto per via dei forti pregiudizi altrui nei confronti di un corpo che non è “perfetto” come i canoni estetici della società spesso ci mostrano in maniera esagerata e standardizzata, come se ogni corpo dovesse essere solamente un unico peso e un’unica forma per tutte le donne e soprattutto essere un’ unica ed uguale immagine per sentirsi belle ed accettate.

La scelta di far posare le donne in lingerie è proprio per incentivare l’auto-accettazione di se stesse, per protestare contro gli stereotipi e per renderle più “naturali” possibili, senza orpelli e vestiti a nascondere la loro naturale bellezza.
Alcune immagini ritraggono queste donne con particolari slogan scritti sul loro corpo in segno di protesta contro la “grasso fobia” ed i fenomeni di bullismo.

Mariana inoltre, asserisce che le donne in sovrappeso sono belle e sexy quanto le donne normopeso e al tempo stesso, si augura che le persone possano smettere di apostrofare le donne in sovrappeso come “grasse”, contribuendo invece all’accettazione e alla consapevolezza del proprio corpo e degli eventuali chili di troppo.

Le immagini raccolte da Marina sono molto potenti, piene di vita e vissuti personali che si raccontano attraverso un’ immagine, perché ognuna di queste donne vi sembrerà serena e felice del proprio corpo nonostante le difficoltà spesso riscontrate nelle azioni irrispettose, nelle condanne verbali e nei giudizi sprezzanti da parte di terze persone, per mancanza di sensibilità e immedesimazione.
Mariana racconta che essere grassa è una condizione con cui ha vissuto per tutta la vita e che ci sono tantissimi pregiudizi contro questa parola, poiché le persone giudicano fortemente chi decide di vivere con il proprio corpo così com’è e che per lei, “Empoderarte Me”, è stata quasi una battaglia più che un progetto, per vincere i pregiudizi e per aiutare, in qualche modo, le persone a riflettere prima di giudicare una persona in sovrappeso.

La bellezza di queste donne, la luce nei loro occhi e nei loro volti, racconta la serenità, nonostante tutto, del rapportarsi alla parola “grasso”.

Quando ho scelto di intervistare Mariana e di creare poi questo articolo, ho riflettuto molto, perché spesso sembra scontato e sopravvalutato parlare di un argomento tanto importante, ma ho pensato soprattutto che ognuno di noi ha un’ amica, una collega, un familiare che è in sovrappeso o che lo è stata e al modo in cui la gente spesso ha osservato e/o apostrofato queste donne, al percorso psicologico e di auto accettazione che molte di esse attraversano per ritrovare la serenità e vivere senza pregiudizi e un po’, ho pensato anche a me, a tutte le paranoie che in passato mi sono fatta sul mio corpo, perché anche io sono stata una ragazza in forte sovrappeso fino a qualche anno fa e non sono stata esente da commenti malevoli e dal fenomeno del bullismo.

Ogni donna ha diritto di essere consapevole di possedere bellezza, femminilità, intelligenza ed una giusta dose di fascino, di sentirsi bella e a suo agio con il proprio corpo così com’è.

A volte, una semplice frase, uno sguardo, una battuta sarcastica sul fisico di una persona, feriscono e fanno cadere a terra anche le anime più consapevoli e forti.

Riflettiamo sempre, quindi, nei confronti delle persone con cui condividiamo il nostro tempo, il nostro cammino, le nostre parole ed azioni e non fermiamoci mai alla “semplice” apparenza, che di semplice non ha nulla.

 

https://www.facebook.com/marianagodoyfoto/

http://empoderarteme.tumblr.com/