di Sabrina Landini

Oggi vorrei evadere dai soliti (spero) preziosi consigli che, periodicamente, “dispenso” per la salute dei capelli.

In una di queste serate afose mi sono ritrovata a colloquiare amorevolmente con una mia carissima amica, che dopo due disavventure sentimentali importanti, una volutamente finita male, l’altra per una disgrazia, mi raccontava il succo della sua attuale relazione: “lui mi dona qualcosa da dentro”.

In quell’istante mi sono venute in mente le innumerevoli esperienze che ho sentito raccontare in prima persona dalle protagoniste in questi ahimè lunghissimi anni di lavoro. Non solo clienti ma anche colleghi, collaboratori, imprenditori, modelli e modelle, professori, formatori e così via.

Ebbene, facendo un sunto, pur essendo tutte quante esperienze uniche ed irripetibili in quanto tali, ed avendo come protagoniste persone completamente differenti, ho trovato il loro vero filo conduttore: i rapporti funzionano quando ci si dona qualcosa reciprocamente a livello interiore.

Mi sono chiesta spesso, in passato, come potessero essere infelici persone che avevano tutto, e dico tutto, quello che si può desiderare; e come potessero invece sorridere persone che ne stavano passando di tutti i colori.

Come potesse disperarsi una modella, nonostante le migliaia di ammiratori.
E potrei andare avanti per ore…
Ma la chiave di volta è stata proprio il capire il perché di tutto ciò.

Le persone che avevano tutto (parlo da un punto di vista materiale ed economico) lamentavano una profonda lacuna di affetto e sentimenti, come se essi potessero essere sostituiti da gioielli, case con piscina e macchine di lusso; le coppie circondate da problemi non facevano altro che parlarne, aiutarsi, sostenersi in ogni istante. E bastava uno sguardo per sorridere, con un silenzioso patto d’acciaio che diceva a caratteri cubitali “IO CI SONO PER TE”. La modella con l’irrisolvibile dubbio (valido anche per le persone possidenti) “ma… starà con me per come sono fuori o per come sono dentro?”. Attenzione, non sto parlando di felicità, che ritengo condizione temporanea e soggetta a variazioni dovute a mille parametri. Parlo di serenità, condizione che può essere costante.

È nella serenità della certezza aprioristica di un sorriso che si nasconde il segreto dello stare bene insieme.

E questo scavalca ogni stereotipo possibile: ricco, povero, magro, in carne o grasso, bello o brutto, apparentemente simpatico o antipatico, fascinoso o carismatico.

È questo il consiglio che dispenso oggi: curate la vostra anima, abbiatene rispetto, e curate quella di chi vi sta accanto. A quel punto la serenità arriverà costantemente dentro di voi. Producendo effetti benefici non solo alla vostra mente ed al vostro cuore, ma anche al vostro corpo. Capelli compresi, naturalmente!!!