Ho pensato a lungo se pubblicare quest’articolo, ma alla fine mi sono detta, perché no?

Devo fare una premessa.

Io sono un’analfabeta informatica.

So scrivere un documento word, so usare la posta elettronica e fare una ricerca in internet, ma nulla di più.

Da quando è iniziata l’avventura di bellealquadrato ho dovuto giocoforza darmi una svegliata.

Aprire una pagina facebook, gestire questo blog, per chi come me è nato all’epoca delle televisioni in bianco e nero è una cosa incredibile…

Per carità, non sono una cariatide, ma negli anni ’70 la televisione non solo era in bianco e nero ma anche senza telecomando e di interessante per me c’era solo il carosello!

Non che ora le trasmissioni siano migliorate, ma questa è un’altra storia e non riguarda l’argomento di questo post…

Solo dopo un po’ che ho cominciato a navigare ho scoperto l’esistenza della netiquette, ma ad essere sincera, anche prima di conoscerla, non ho mai avuto grandi problemi ad interagire in rete.
A mio parere bastano un po’ di buon senso e le regole della buona educazione che la mamma mi ha insegnato sin da piccola.
In fondo la rete, se pure un luogo virtuale, è pur sempre un posto ove entrare con rispetto.

Ma veniamo al punto.
Ultimamente c’è una questione che mi assilla e per la quale non ho trovato risposta da nessuna parte:

gli eventi su Facebook

Quando Facebook non c’era, organizzavi una festa, una cena, un aperitivo o una conferenza, mandavi gli inviti e le persone rispondevano dicendo se sarebbero venute oppure no.
Poi c’erano sempre alcuni invitati che magari all’ultimo momento, pur avendo confermato, non si presentavano.
Ma generalmente avvertivano, o nella peggiore delle ipotesi, chiamavano il giorno dopo per scusarsi.

Oggi non funziona più così, oggi si crea l’evento su FB e gli invitati cliccano su parteciperò.

Il problema è che tutti indistintamente cliccano su parteciperò anche se sanno fin dall’inizio che non ci saranno, in barba agli organizzatori dell’evento che mai sapranno se qualcuno si presenterà o meno.

Ora io mi domando: ma perché?

Esiste una regola di netiquette che mi sfugge per cui è educazione scrivere che si parteciperà?
E’ più “figo” (passatemi il termine) far vedere al resto del mondo che si parteciperà ad un evento anche se non è vero?
O semplicemente “è brutto” scrivere che non si può andare?

Io davvero sarò all’antica ma non lo capisco! Svelatemi l’arcano!