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Ha preso il via ieri la prima edizione di Bologna design week.

Il centro città si veste di design e per bellealquadrato, nata e cresciuta proprio a Bologna non era possibile ignorare la prima edizione di un evento che è certamente destinato a far parlare di sé.

Quasi tutti i giornali ne hanno scritto e hanno pubblicato il ricchissimo programma fitto di appuntamenti, cocktail ed eventi.

E ritrovarmi a parlarne per quadrarte… a dire il vero mi fa sentire un po’ inadeguata.

Che può dire un avvocato di arte e di design?
Cosa potrei raccontarvi che non sia stato già detto, trito e ritrito da giornali, siti e blog di esperti del settore?

Ho cominciato a leggere qua e là per farmi un’idea di questa kermesse con ben 231 partecipanti, 150 eventi, 8 percorsi tematici, 6 canali social, 4 sedi principali e 1 blog … e tutti questi numeri mi hanno fatto un po’ paura…

Poi ho pensato perché leggere? Perché farsi condizionare da articoli scritti da altri, certamente più esperti e preparati?

Per farsi un’idea personale, bisogna andare a vedere….

E guardando ho capito…
Ho capito che in fondo tutti possiamo parlare di arte e di design perché tutti abbiamo il nostro gusto, perché tutti siamo capaci di emozionarci di fronte a qualcosa di bello, anche se non siamo architetti e abbiamo, giusto per fare un esempio a caso, studiato diritto e non storia dell’arte.

E così mi sono entusiasmata di fronte all’idea concepita da uno studente di ingegneria di rappresentare niente meno che la musica! Di realizzare oggetti in 3D che raffigurano… una canzone…
Immaginate una libreria  nella quale riporre i libri preferiti, quelli del cuore; sulla quale appoggiare le foto più importanti o esporre quell’oggetto al quale tenete più di tutti e che quella libreria rappresenti nel contempo la colonna sonora della vostra vita…
Questo progetto mi ha dato i brividi…

Oppure immaginate di entrare in luogo completamente arredato da piante… mobili d’erba e poltrone fiorite.. come nel mondo degli elfi e delle fate!

E che dire dell’enorme scarpa dal tacco a spillo che troneggia nelle vetrine di via de’ Toschi? Molte donne impazzirebbero e anche qualche uomo!

O dell’ installazione in Galleria Cavour dove le poltrone diventano scultura!

Ma il posto che mi è piaciuto di più è stato l’ex atelier Corradi che ospita la mostra dei giovani designer emergenti  “attraverso la luce del tempo“.
Un luogo antico, magico, dove con estrema delicatezza si riuniscono il vecchio e il nuovo, dove il design d’avanguardia si sposa con gli arredi originali dell’atelier con grande armonia e gusto…
A mio parere da non perdere…

Insomma, Bologna design week merita davvero una visita.
Il programma è vastissimo e tutti gli eventi sono interessanti.
La rassegna è aperta al pubblico da oggi sino al 3 ottobre.

Non vi consiglio nulla, solo di non perdervi l’occasione di emozionarvi.