di Antonella Torresani

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso la Medicina Tradizionale Cinese con l’elemento dell’estate, il fuoco.

Prima di parlarvi nello specifico di questo elemento, a costo di essere ripetitiva (avete letto i miei  precedenti articoli sull’argomento, quello introduttivo sull’elemento terra e quello sull’elemento legno?)  devo ricordarvi che nella medicina tradizionale cinese ci sono Cinque Fasi/Elementi, ognuna delle quali fa riferimento ad un organo o viscere, ad una stagione/direzione del calendario cinese, ad un colore, ad una porta, emozione e gusto. Ciascuna di queste fasi ha un colore, un gusto, una direzione, un’emozione ed un’apertura sempre collegate tra loro, generando o inibendo le funzioni degli altri elementi. È il loro rapporto che garantisce la qualità della nostra salute.

Chi ha letto gli articoli precedenti ricorderà senz’altro che il nostro equilibrio viene gestito da due cicli: Il CICLO DI GENERAZIONE: Legno – Fuoco – Terra – Metallo – Acqua – Legno; in cui ciascun elemento nutre il successivo.

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Il CICLO DI CONTROLLO: Legno – Terra – Acqua – Fuoco – Metallo- Legno; In cui ogni elemento controlla l’altro; il Legno (radici) ferma la Terra, il Fuoco fonde il Metallo, La terra incanala l’acqua, il Metallo taglia il legno e l’Acqua spegne il Fuoco.

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Ma veniamo a noi.

FUOCO

L’elemento Fuoco si manifesta nella stagione estiva, è il simbolo della sorgente della vita, è calore e nutrimento e permette la trasformazione delle energie accumulate in passato. L’elemento Fuoco è rappresentato dal sole con la sua capacità di trasformare e far risplendere il nostro Io.

All’elemento Fuoco (l’Estate) appartengono il cuore, i vasi sanguigni, l’intestino tenue, la lingua e l’orecchio interno.

Il sentimento è la gioia, il sapore è l’amaro e il clima è il caldo.

Nella Medicina Tradizionale Cinese il cuore è l’imperatore che sostiene i vasi e il sangue, in cui risiede lo spirito Shen (Spirito Divino che scende sull’uomo e nell’uomo fino a farne parte), perciò controlla e armonizza l’attività mentale ed emozionale, oltre a controllare la circolazione del sangue. Regge la lingua come organo della parola.

Il Cuore è associato alla creatività, all’espressività, al senso della morale e della rettitudine; avere il cuore sereno non è solo un modo di dire, ma è l’estrinsecazione dell’equilibrio del Cuore. Se un uomo ha il cuore sereno non compie eccessi ne nel cibo né nelle attività quotidiane ed è in salute.

Di recente ho visitato la mostra Body Worlds: per tutto il percorso il protagonista era il cuore e, nonostante sia solo, apparentemente, una pompa, il cuore inizia ad essere anche per la scienza occidentale il RE del nostro benessere.

Il colorito luminoso e roseo dell’incarnato ne esprime l’armonia.

Tratto dal Su Wen Huang TI Nei Ching Testo classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo : “…Il cuore ha la carica di padrone e signore. Quando il padrone diffonde la sua luce i sudditi sono tranquilli, ma se il padrone non la diffonde le dodici cariche sono in pericolo.” (cap. 8)

Il fuoco è un agente di cambiamento veloce ed irreversibile, nella sua forma in eccesso provoca distruzione; si avrà la tendenza al riso smodato e senza motivazione, eccitazione mentale, divagazione ed ipersensibilità. Si avrà un colorito rosso in viso. L’eccesso provoca ansia, insonnia, palpitazioni, disturbi del linguaggio, ipersudorazione, faringiti stomatiti, ed altre patologie da eccesso di calore.

Tra i sentimenti, la gioia, quando è in eccesso, mette in sovraccarico emozionale il Cuore e gli arreca danno; quando l’energia è in difetto non c’è più gioia ma cresce la paura. Quando l’energia del Cuore è in carenza, ci sarà inquietudine, insonnia, timidezza, tendenza all’autocommiserazione, scarsa comunicazione, depressione e il colorito dell’incarnato sarà pallido.

In estate le attività rallentano, i figli sono a casa o già in vacanza, il lavoro cambia ritmo, possiamo rallegrarci per tutto, per la nostra vita, per gli obbiettivi raggiunti, abbiamo più tempo e possiamo goderne, con i nostri cari.

Vi consiglio di scegliere vacanze all’interno delle quali essere voi i protagonisti e non musei, luoghi o tutte le spiagge che vorreste visitare. Viaggiate con la calma giusta di una persona in vacanza e non come un “collezionista di cartoline”.

Per chi non riesce a scappare dalla città, Il viaggio può essere a mezz’ora/un’ora da casa in un bel parco, in piscina o al fiume. Ricordatevi che l’elemento acqua controlla il fuoco.

Il sorriso fa bene: fa bene riceverlo e fa bene donarlo; in una lezione di Yoga ho detto che sorridere fa venire appetito, ma non intendevo fame, bensì voglia di fare le scelte giuste per noi, appetito di voglia di vivere.

Ascoltate il vostro respiro, imparate a meditare e fermatevi ad osservare il sole quando tramonta. Ringraziatevi di essere quello che siete.

Ricordatevi che in estate , così come nei giorni di festa invernali, gli anziani si sentono più soli quindi, se potete, passate del tempo con loro.

Buon estate a tutti!