di Maria Roberta Resina

Quando lo Stato e la burocrazia non si intromettono, istituzioni di natura diversa con coraggio, creatività e rigore scientifico possono fare cose straordinarie”.

Sono queste le parole con cui Fabio Roversi Monaco ha presentato la mostra “Il Viaggio oltre la vita. Gli etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale”. La mostra resterà aperta fino al 22 Febbraio a Palazzo Pepoli Vecchio di Bologna e noi non perderemo certo l’occasione di accompagnarvi a visitarla.

Pochi pezzi ma fondamentali per ricostruire la vita del popolo dei rasenna (etruschi) con grande attenzione alla cultura dei morti e al significato che questa civiltà dà alla vita ultraterrena. All’interno della mostra potrete vedere una copia del Sarcofago degli sposi (quello di Villa Giulia non quello del Louvre!) realizzato da Italdesign di Giorgietto Giuggiaro e uno spettacolo virtuale realizzato con la tecnica del 3D mapping, che mostra perfettamente le condizioni in cui il sarcofago venne trovato nel 1881 nella necropoli della Banditaccia di Cerveteri.

Partendo dall’esplorazione della Tomba della Nave potrete capire come veniva considerata la vita ultraterrena, analizzando le tappe di un viaggio lungo e difficile verso l’Isola dei Beati, con tanto di simposio finale. Scoprirete le stele felsinee che per tutto il V sec. a.C. segnalavano le tombe di illustri cittadini e imparerete a riconoscere l’iconografia di questo viaggio metafora della morte, trovando i simboli che indicano l’allontanamento del defunto dai familiari, l’arrivo dei demoni psicopompi, la lotta contro satiri, menadi, animali marini e mostri, l’uso di strumenti salvifici e infine l’arrivo ai campi Elisi.

Attraverso l’osservazione dei vasi attici e delle anfore capiremo in che modo la civiltà etrusca è stata influenzata da quella greca e perché è corretto dire che queste due culture si sono fuse e non sostituite. Voleremo sulla città in un viaggio attraverso il tempo e la storia in compagnia di Apa, nel film di animazione che Cineca ha creato in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia di Bologna, e per la prima volta incontreremo Ati, la cugina romana di Apa. Parleremo di Tinia e Uni, di Dioniso, di Charun, di Castore e Polluce, di Elena di Troia e di tanto altro.

Non potete mancare!

Primo appuntamento Giovedì 11 Dicembre ore 18,30 con prenotazione obbligatoria.

Per info e costi potete mandare una e-mail a contatti@bellealquadrato.it