Grafomane di belle speranze e lettrice vorace, abbandona presto i sogni letterari per darsi alla chimica e passa quattro gloriosi anni alla Facoltà di Farmacia dell’Università di Bologna, dedita agli esperimenti nei laboratori puzzolenti di via San Donato e allo studio di formule astruse di cui mai venne a capo.

Non si riprenderà mai del tutto da questa esperienza formativa (e dai fumi respirati sotto cappa ) e una volta conseguita l’agognata laurea, comincerà la sua sfolgorante carriera da “speziale” dietro il banco di una farmacia, in uno stato di stupore mai del tutto sanato.

Furono anni bui e assai poco divertenti, passati a elargire pillole e consigli a vecchietti sordi e smemorati, così la nostra Penna d’oro decise di darsi all’azienda farmaceutica e passò numerosi anni lottando con gli stessi vecchietti negli ambulatori medici, per accaparrarsi il diritto d’entrata.

Ma il suo cuore di scrittrice mai aveva cessato di battere e in un giorno di ordinaria follia decise di cancellare con un colpo di spugna tutte le formule, le pillole e i vecchietti che da troppi anni intasavano le sue giornate e abbandonò il lavoro, per rifugiarsi dietro una barricata fatta di libri….e di pignatte.
Sì, proprio di pignatte, perché fu allora che il suo orgoglio culinario fece capolino e lo smisurato talento ai fornelli, unito a una sanissima propensione per la buona cucina, le fecero abbandonare il pollo fritto del fast food, il cibo precotto e le tristi bistecchine veloci della cena.

E ricominciò a scrivere, con summo gaudio, e a mangiar bene, con altrettanto gaudio.

La passione per la letteratura infantile, coltivata frequentando tardivamente l’Accademia Drosselmeier ( fucina di suggestioni e di meraviglie indicibili) e l’amore per la cucina, le fecero venir voglia di occuparsi di letture per bambini e di ricette.

Così nacque Cosamangioggilupo (un piattino o un bambino?), blog che gira attorno all’argomento “cibo”, percorrendo sentieri larghi e lunghi e che va a cercare tra le storie per bambini proprio quelle in cui di cibo si parla.

Oddio al Lupo basta che in un racconto ci sia un personaggio che ne mangia un altro per considerarlo comunque in tema, insomma….è un lupo di bocca buona! E tra una recensione e un’altra (oddio, ma quante opere meravigliose saltano fuori, per mano di scrittori magnifici e talentuosi illustratori!! ), ci scappa di tanto in tanto anche un piattino, ovvero una ricetta.

Non paga di tanto scribacchiare, la nostra Penna scrisse anche una storia per bambini dal titolo “Teresita Fazzo Bang e il barattolo di moscerini”, edita da Rizzoli, e se vorrete essere sua amica dovrete leggerlo subito subito, appena vi capita di trovarlo in giro, altrimenti non se ne parla proprio di dilungarci oltre in convenevoli.

Questo ve lo manda a dire lei e, ovviamente, chi si occupa della sua agiografia, mai sarebbe così spudorato da suggerire ricatti tanto tapini.

Detto questo, fate buone letture e ottime merende!

 

Roberta ha scritto per noi: 

Cucina, mangia, divertiti!

Roberta Cassani

Roberta Cassani